‘Il battello a vapore’: uno dei capisaldi per me, giovane lettrice di metà Anni '90.
Alcune storie non le ho mai capite (es. 𝘐𝘭 𝘧𝘢𝘯𝘵𝘢𝘴𝘮𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘴𝘢). Altre mi facevano paura, come quella in cui rubavano le emozioni alla gente, intrappolandole in cubetti.
Ho però amato 𝘐𝘭 𝘮𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘈𝘨𝘯𝘦𝘴 𝘊𝘦𝘤𝘪𝘭𝘪𝘢, incentrata sul lutto e la ricerca delle proprie radici. Il bacio fra Nora e Dag poi rimane scolpito nella mia mente.
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Per me è stato “Le avventure della Mano Nera”.
Il mio primo libro game!@d_von_bern @cultura @libri @[email protected] @troppacaffeina @letterina
La Mano Nera era nella serie blu.
Il ragazzo che osò sfidare Ramses Il Grande è stato il mio primo libro Jacq. Da lì in poi, un profluvio di libri di Jacq e sull’Egitto! Ma ero già più grande.@tezz @cultura @libri @[email protected] @troppacaffeina @letterina
Di Jacq ho letto tutto ‘Il romanzo di Ramses’, consigliato dal mio prof. di storia del liceo. Poi ‘Il faraone nero’.
Poi il mio periodo ‘egizio’ s’è esaurito. Da Angeler, ho un debole per l’antica Roma. 😉
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Idem! Ero la ragazzina pazza che assediava la libreria appena si iniziava a parlare dell’uscita “del nuovo libro di Christian Jacq”! Io e le signore di un certo livello che non compravano gli Harmony per la spiaggia…
Poi, in effetti, è arrivato Alberto…
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Ho letto solo titoli dalla serie rossa, quella per i più grandicelli. Oltre a ‘Il ragazzo che osò sfidare Ramses il Grande’ di Christian Jacq (serie rosso-oro).
Prima de ‘Il battello a vapore’ ricordo delle collane per ragazzi della Mondadori. Una raccolta di racconti curata da Asimov, in particolare.


