

@tecnologia @prealpinux @elettrona
capisco il senso, io sono un virtuoso dei doppi sensi, ma non pendo dalle labbra di certa “creatività” musicale
Laureato in agraria mancato agronomo che insegna Scienze naturali nella scuola media superiore.
Come hobby sono sistemista #Linux, programmatore client-server per piattaforme LAMP e contribuisco al repository slackbuilds.org come “pacchettizzatore” di software per la distribuzione Slackware.
Come hobby sono un entomologo che studia da autodidatta i Ditteri di cui curo un sito tematico di nicchia destinato a restare (sigh…) un work in progress.


@tecnologia @prealpinux @elettrona
capisco il senso, io sono un virtuoso dei doppi sensi, ma non pendo dalle labbra di certa “creatività” musicale


@tecnologia @prealpinux @elettrona
il fatto che parta da un gioco di parole (che ben conosco fin da quando ero pischello) non toglie il fatto che sia una delle cose più dementi partorite nella musica del genere da tormento


@tecnologia @prealpinux
Mi sembra cosa buona e giusta garantire ai posteri che brani del genere sono generati dall’intelligenza naturale per gli intelligenti naturali


@sicurezza @grep_harder @sabrinaweb71
Come lettore sono andato sul sicuro e ho acquistato un dispositivo prodotto da Bit4id, modello MiniLector CIE Plus, prezzo circa 70€. L’unico problema è che ho dovuto turarmi il naso e acquistarlo con Amazon perché non l’ho trovato altrove.
Altri lettori, molto più economici, potrebbero dare brutte sorprese per la compatibilità. Questo funziona sia per l’autenticazione sia per la firma digitale.


@sicurezza @grep_harder @sabrinaweb71
Mandate a farsi benedire lo #SpID, peraltro il servizio via PosteID sarà a pagamento entro un anno.
Usate la #CIE: una volta completata la prima procedura, per accedere con livello 3 SOLO DA PC è sufficiente appoggiare la carta sul lettore contactless collegato al PC e digitare un PIN di 4 cifre
https://mastodon.uno/@gian/_d/_gian/116356137485697600
@scuola @news @emama
Denuncia che finirà nel nulla cosmico: il fatto non costituisce reato.
Una cosa è certa: è un emerito ignorante in materia scolastica. Il fatto, poi, che l’USR abbia disposto dei controlli è esilarante, un eccesso di zelo per “ossequio” all’ideologia governante. Al più faranno una ramanzina fine a se stessa ai dirigenti scolastici perché non hanno emanato una circolare che *invita* il corpo docente a dedicare un momento di riflessione sul fatto.


@sicurezza @grep_harder
salvo poi caricare documenti contenenti dati sensibili come il PEI e il PDP con tanto di nome e cognome, sul “drive condiviso” in modo che ciascun docente compili la parte di sua competenza. La sQuola italiana è ormai schiava di Google e delle sue “risorse” messe generosamente a disposizione (drive, classroom, meet, shitware, ecc.).
Comunque mi mancano 213 giorni alla pensione dopo di che muoia sansone ecc. ecc.


@sicurezza @grep_harder
nella mia scuola, pur avendo un sito, dobbiamo scaricare la modulistica andando in quella palude che si chiama drive, peraltro senza alcuna logica razionale nella denominazione dei file. Naturalmente usando l’account “istituzionale” (giuro, lo chiamano così) assegnato d’ufficio.
Aggiungo che nelle scuole, “per ragione di privacy”, nelle mail di servizio i nominativi di studenti BES, disabili, ecc. sono di solito sostituiti da anonime iniziali >>


@informatica @L_Alberto
- Giancarlo, non posso leggere quella relazione che mi hai inviato, il programma non riesce ad aprire il file
- Strano, probabilmente la trasmissione ha corrotto il file, provo a inviartela di nuovo, fammi sapere se è tutto OK
Questa volta gliela inviai nel formato doc :-)


@informatica @L_Alberto
A margine, anni fa un preside mi chiese una relazione dettagliata su una questione che riguardava la sede di cui ero direttore.
- per quando ti serve?
- per ieri, è urgente, fammela avere al più presto
Feci la relazione e la inviai (per email) nel formato di Kword, il vecchio word processor di KDE. Restai in trepida attesa del feedback in modalità sorniona.
Alla faccia dell’urgenza, il riscontro arrivò oltre una settimana dopo >>


@informatica @L_Alberto
il ragionamento non fa una grinza, ma purtroppo devi sempre fare i conti con quello che ti può causare il burocrate ignorante. Se questo ti può bloccare una pratica devi poi infilarti in un tormentone per far valere i tuoi diritti.


@informatica @L_Alberto
Una cosa che mi manda in bestia, per me che uso Linux, è ritrovarmi sistematicamente quella minchiata di calibri che regolarmente viene surrogato dal font sans serif predefinito. In genere non ci sono problemi, ma qualche volta escono fuori tabelle taroccate. Ecco, io mi sono rotto un po’ le scatole di perdere tempo a riordinare il layout di questi moduli predisposti per scrivere due minchiate.


@informatica @L_Alberto
Ad esempio righe che sforano oltre i margini, tabelle annidate incasinate, ecc. Formattazioni complesse richiedono l’uso del software specifico con cui è stato generato il documento. E qualche volta anche il sistema operativo! Ecco, in quel caso compili il modulo predisposto e lo salvi come sa salvarlo LibreOffice e dal tuo sistema operativo. Dopo di che se si ritrovano un documento incasinato sono cazzi loro. Tu non sei inadempiente.


@informatica @L_Alberto
Diverso è invece il caso di file docx con formattazione complessa o subordinata all’uso di font particolari: LibreOffice può andare in palla quando con le suite Microsoft si generano documenti con particolari specificità: tabelle complesse, caselle di testo, layout che esigono font particolari e/o di particolari dimensioni. Il file è sempre accessibile da Libre Office, ma il layout ne esce taroccato >>


@informatica @L_Alberto
il problema è che sei messo con le spalle al muro per non passare da inadempiente. La richiesta della PA di un file in formato excel sarebbe illegittima se per generare quel file fossi obbligato ad usare un software proprietario. Questi file possono tuttavia essere generati anche con software libero e/o gratuito (compresso LibreOffice) e quindi non puoi esimerti dall’adempimento


@informatica @L_Alberto
un’ottima ragione per rispedire al mittente documenti inviati in formato docx con la motivazione: non sono riuscito ad aprirli.
Soprattutto la modulistica della mia scuola. Non ho capito per quale motivo io sono tenuto ad utilizzare file docx “editabili” ma sono obbligato a inviare i documenti in PDF *perchè non modificabili* (così dicono le disposizioni…)


@[email protected] @opensource
Purtroppo in alcuni ambiti, in particolare quello delle TIC, l’ignoranza è direttamente proporzionale al potere decisionale. Conseguenza ineluttabile è l’asservimento tecnologico sia nell’ambito pubblico sia in quello privato. Con costi che si scaricano inevitabilmente sulla collettività.


@[email protected] @linux @gnulinuxitalia @emanuelegori @dajelinux
Uso la Slackware dal 2005, ho ancora i CD originali della 10.2: al di là delle innovazioni introdotte di versione in versione, la Slackware è rimasta fedele alla filosofia di base: è l’utente a controllare il sistema e non viceversa. Serve solo un po’ di conoscenza.


@[email protected] @linux @gnulinuxitalia @emanuelegori @dajelinux
Va considerato che questo lo devo alla conoscenza che ho accumulato nell’arco di oltre 20 anni, al fatto che ormai mi destreggio bene con i comandi da terminale anche con SSH, alla presenza nello stesso computer di più sistemi installati in partizioni diverse. E anche questo è un punto di forza di Linux: l’esperienza che acquisisci non viene poi gettata alle ortiche dopo un upgrade. >>
@[email protected] @linux @misantropo70
La cosa migliore è acquistare un pc con “linux installato”, che in realtà è un FreeDOS